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Famiglia

Ricovero anziani, niente soldi dai parenti

Le rette per la degenza di anziani non autosufficienti e disabili gravi devono tener conto dei redditi del solo assistito e non anche dei parenti. A dichiararlo è il Consiglio di Stato intervenendo sull’annosa questione che vede le Residenze Sanitarie Assistenziali di molti Comuni italiani calcolare la quota considerando anche il reddito dei suoi familiari, a cui poi viene richiesto il pagamento.
L’associazione Aduc spiega che la legge ISEE prevede, infatti, che le rette di ricovero in RSA siano pagate per il 50% dal Servizio sanitario nazionale e per il restante 50% dai Comuni con l’eventuale compartecipazione dell’utente. Ma questo non accade in molti Comuni d’Italia. Finalmente il Consiglio di Stato si è pronunciato in favore degli utenti..

Tutti a casa

Il 15% delle famiglie italiane vive in condizioni di povertà relativa o assoluta. Questa la fotografia scattata dall’Istat nell’indagine: “Noi Italia-100 statistiche per capire il paese in cui viviamo”. Alta la spesa sanitaria: circa 1200 euro e generale la condizione di deprivazione. Quasi una famiglia su due non può permettersi una vacanza lontano da casa, il 4% addirittura non può comprare una lavatrice..

Poveri ma stabili

In Italia, secondo i dati diffusi dall’Istat, vivono in povertà quasi 8 milioni di persone, pari al 13,1% dell’intera popolazione. Nonostante la dura recessione economica, la percentuale dimostra come la povertà nel nostro Paese non abbia subito un aumento nel corso del 2009. Peggiorano tuttavia le condizioni delle famiglie povere del sud e cresce il disagio economico di quelle operaie. Nel rapporto vengono classificate come “povere” le famiglie composte da due persone che hanno una spesa mensile pari o inferiore a 983 euro..

Minerale o naturale?

Dopo essere diventati i maggiori consumatori di acqua in bottiglia, gli italiani cambiano rotta. Uno su quattro, infatti, preferisce l’acqua del rubinetto. E’ quanto rilevato da AQUA ITALIA, associazione che si occupa del trattamento delle acque primarie. In controtendenza, dunque, le abitudini riguardanti l’acqua: forse a fronte della recente decisione del Governo, gli italiani optano per il liquido a chilometri zero, fino a mille volte più economica..

Il fascino pericoloso del gioco

Oltre cinquanta miliardi di euro: è la cifra astronomica che gli italiani avranno speso a fine anno per giocare. Nei primi nove mesi dell’anno, infatti, si è speso il 13% in più rispetto al 2008. Complice sicuramente l’introduzione del concorso Sisal Win for Life, ma a farla da padrone sono le new slot e il poker online. Una situazione che può risultare problematica, soprattutto se a giocare sono i ragazzi. Per questo motivo, Lottomatica e la Federazione dei servizi pubblici per le dipendenze hanno istituito un numero verde e un sito web per dare assistenza a chi ha problemi di gioco.