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Fermo Amministrativo

Fermo amministrativo auto: cos’è e cosa comporta?
Se vi viene recapitata una cartella esattoriale, dall’ex Equitalia o da un qualsiasi altro ente preposto alla riscossione, e questa non viene pagata entro 60 giorni, scatta un procedimento cautelare, e poi esecutivo, di blocco dei veicoli a motore. Sono le procedure cosiddette di ganasce fiscali, attivate in seguito all’insolvenza di un debito, prese per cautelare il creditore. Oggetto del blocco sono tutti i veicoli a motore intestati al debitore: automobili, moto, scooter, macchine agricole, pullman, ecc. Il fermo comporta il divieto di circolazione su strada, l’impossibilità di radiare il veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), di demolirlo o esportarlo all’estero. Il veicolo potrà essere venduto, ma i divieti rimarranno in vigore anche per il nuovo proprietario fino a quando il debito non verrà ripagato. Chi contravviene alle regole incorre in una sanzione amministrativa che va dai 1.988 ai 7.953 euro, oltre ovviamente al sequestro del veicolo.
Fermo amministrativo auto: il bollo si paga comunque?
Per i veicoli sottoposti alle cosiddette ganasce fiscali, ovverosia, al fermo amministrativo non vige l’obbligo di pagamento del bollo. Si è dunque esentati dal pagamento del bollo, ossia la tassa di circolazione, per quei veicoli di cui si è perso il possesso o la disponibilità. Questo vale anche in casi in cui la normativa regionale contrasti con quella nazionale: la Consulta si è infatti espressa chiaramente al riguarda definendo incostituzionali quelle norme regionali, come nel caso delle Marche, che pretendono di legiferare su questioni di ordine nazionale.
Quando si incorre nel fermo amministrativo auto?
I fermi amministrativi vengono imposti solo per debiti che superano un importo di 800 euro. La procedura prevede una comunicazione formale al debitore e invia una notifica di preavviso del fermo amministrativo per un veicolo a motore del debitore. Vi sono poi tre specifici casi:

  • debiti tra 800 e 2.000 euro: fermo amministrativo su un solo veicolo;
  • debiti tra i 2.000 e 10.000 euro: fermo su massimo 10 veicoli;
  • debiti oltre i 10.000 euro: può essere sottoposto a fermo l’intero parco veicoli del debitore.

Per debiti sotto i 1000 euro devono essere inviati due solleciti di pagamento, il primo a 120 giorni di distanza dalla comunicazione di preavviso.

Fermo amministrativo: le novità introdotte negli ultimi anni
Dallo scorso 22 ottobre 2015 la rateizzazione non blocca le ganasce fiscali. Per cui, se un tempo la revoca del fermo amministrativo avveniva al momento del pagamento della prima rata, ed era dunque possibile dilazionare il debito, ora non è più possibile: la revoca parte solo al momento del pagamento dell’ultima rata. Unica eccezione è fatta quando il veicolo sia strumentale all’impresa o al professionista. Se invece la rateizzazione viene accettata prima che il fermo diventi esecutivo, allora non è possibile procedere alle ganasce fiscali per tutta la durata della dilazione.
Come verificare se c’è un fermo amministrativo Equitalia sull’auto
Per verificare se c’è un fermo amministrativo sull’auto si può fare richiesta all’ACI per una visura di una targa.  Il costo della pratica è di 6 euro, e può essere richiesta online o presso sedi ACI o agenzie di pratiche auto. Per cui se state per comperare un’auto di seconda mano, prima dell’acquisto assicuratevi attraverso la visura della targa che non sia sottoposta a fermo. Per il bollo, fino a quando il veicolo è sottoposto a fermo, non sarà possibile pagarlo, vi conviene pertanto dichiarare la perdita del possesso del veicolo, seguendo le regole regionali per la riscossione del bollo auto. Per quanto riguarda l’assicurazione, invece, se il veicolo è parcheggiato in un box privato, questa può anche non essere pagata. Se invece il veicolo è parcheggiato in strada, in caso di sinistro, se l’assicurazione non è stata pagata, non sarà possibile avere il rimborso.
Cancellazione del fermo amministrativo della propria auto
Una volta pagato il debito, bisogna farsi rilasciare dall’Agente di riscossione la certificazione del pagamento e recarsi al PRA. Qui andranno forniti i dati del veicolo, l’importo del credito ed il Certificato di proprietà del veicolo oggetto di provvedimento cautelare ed esecutivo per il quale si richiede la cancellazione del fermo amministrativo. Il costo della procedura è pari a 32 euro, imposta di bollo. Invece del Certificato di proprietà del veicolo si può usare il modulo NP-3, ma in questo caso andranno pagati 48 euro.

 

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